
Carrara Un altro passo avanti per il piano di rinascita della storica piscina comunale coperta “Francesco Tosi” di via Sarteschi. Con la determina dirigenziale numero 1479, firmata dal dirigente del settore Lavori Pubblici, l’Ingegner Nicola Festa, il Comune ha ufficialmente sbloccato le procedure per la bonifica interna della struttura, da anni al centro di un complesso intervento di riqualificazione.
Durante i sopralluoghi operativi all’interno del cantiere, le ispezioni tecniche hanno portato alla luce vari contenitori di sostanze chimiche, un tempo impiegate per la manutenzione e la clorazione ordinaria delle vasche, rimaste abbandonate all’umidità e al degrado per oltre sette anni. Tra i materiali censiti figurano sedici fusti di Rigra liquido, acido per il bilanciamento del PH, igienizzanti industriali a base di ammonio, alghicidi e sacchi di farina di diatomee per la filtrazione. Un inventario chimico alterato dal tempo, reso ancor più insidioso dal fatto che molte etichette originali risultavano del tutto usurate e illeggibili, impedendo una rapida catalogazione del livello di tossicità. Impressionante il dettaglio del materiale che era stato accumulato: 16 Fusti di Rigra Liquido + 1 Fusto vuoto, 1 Fusto di Clormeno Liquido, 3 Fusti di Polialghisan, 10 sacchi di sabbia per filtri piscine, 1 Fusto di Anticloro Diversey (con all’incirca metà contenuto), 7 Fusti di Sanfarm 20 – Igienizzante a base di Ammonio, 1 Fusto di Bona Sistems Deep Cleaner for walls and floors, 4 Fusti di Polifloc Diversey, 2 Fusti di innalzatore PH per piscine Termoil, 5 Sacchi di Culligan Multitom Filter Coat (Diatomee per la filtrazione della piscina), 8 Secchi di Dispi 3 – cloro a lenta solubilità Termoil, 1 sacchetto di pastiglie di Cloro (non certo).
Per garantire la massima sicurezza dei lavoratori e accelerare le operazioni, l’amministrazione comunale ha scelto la linea della massima prudenza, classificando l’intero blocco di sostanze sotto il codice europeo EER 16 03 05*, che identifica i “rifiuti organici contenenti sostanze pericolose”. Una decisione che ha imposto l’immediata ricerca di un partner specializzato, capace di operare nel rigido rispetto del Testo Unico Ambientale e delle recenti normative ministeriali sulla tracciabilità dei rifiuti.
L’operazione di bonifica ha un costo complessivo di 18.671,70 euro (Iva inclusa) e graverà sul capitolo delle manutenzioni straordinarie. L’azienda incaricata, la Ersu Spa di Pietrasanta, disporrà di 15 giorni di tempo per completare il carico, il trasporto e lo smaltimento definitivo dei materiali dalla struttura di via Sarteschi.
L’affidamento è avvenuto in forma diretta attraverso la piattaforma telematica regionale START, interpellando la società Ersu Spa, che ha offerto immediata disponibilità garantendo il completamento delle attività in sole due settimane. Questo intervento, seppur circoscritto dal punto di vista economico, rappresenta lo snodo fondamentale per non compromettere il cronoprogramma imposto da Bruxelles. La ristrutturazione della Piscina Tosi è infatti interamente finanziata dal fondo Next Generation EU all’interno della Missione 5 del PNRR, dedicata alla rigenerazione urbana e al contrasto della marginalità sociale, per un investimento complessivo che sfiora il milione e trecentomila euro.
La rimozione dei rifiuti tossici restituisce dunque piena sicurezza a un cantiere simbolo per la comunità di Carrara, ed è un altro passo avanti, come detto, verso la riapertura definitiva, la cui data però al momento non è definita. (B.C.)

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