
Carrara A 50 anni dalla morte di Alfonso Crudeli, l’avvocato Alberto Pincione, ex sindaco ed presidente della Fondazione Cassa di Carrara, in una nota mette in evidenza e ricorda gli impegni mai mantenuti nei confronti del lascito dell’ex docente del Classico Repetti.
Scrive l’avvocato Pincione: “La ricorrenza dei 50 anni dalla morte del Prof. Alfonso Crudeli (deceduto il 30 marzo 1976) mi spinge, anche per l’amicizia che a lui mi legava, a riproporre il tema del mancato riconoscimento del valore di questo insigne concittadino, intellettuale, politico (consigliere comunale dal 1946 al 1959), per anni docente di storia e filosofia nel locale Liceo Classico Repetti e, infine, autore di un generoso lascito testamentario consistente in terreni e immobili, destinati al Civico Ospedale di Carrara che, a sua volta, avrebbe dovuto vendere questi beni e, con il ricavato, costruire una casa di riposo per anziani, si badi bene, da edificarsi in terreni pur essi ricompresi nel lascito, ubicati in Avenza (Crudeli era un avenzino “doc”) e precisamente nella località “Morlungo”. Purtroppo ancora oggi, nonostante che i beni in oggetto siano entrati in possesso della Pubblica Amministrazione (in attesa della Riforma Sanitaria i beni ospedalieri passarono pro-tempore ai Comuni con vincoli particolari) nessuna casa di riposo ha visto la luce e men che meno ad Avenza!”, sottolinea
E aggiunge: “La Pro-Loco di Avenza (che intitolò a suo nome anche un premio di poesia) ha più volte denunciato questa vergognosa vicenda che ha visto in sostanza, una vera e propria “appropriazione indebita” da parte di Amministrazioni che hanno utilizzato i beni in questione per gli usi più disparati, in patente violazione della volontà testamentaria (commettendo quindi illeciti anche penali ovviamente oggi prescritti!). Per la verità con una sola eccezione. A inizio anni ’90 (Sindaco di Carrara il sottoscritto) fu posta in vendita una palazzina di due piani sita in Avenza Via Toniolo, facente parte del lascito, con il ricavato di circa 400 milioni di vecchie lire e con la contestuale redazione di un progetto di casa di riposo (nel “Morlungo”) penso reperibile negli archivi comunali. Uscita di scena la “mia” amministrazione, la somma rimase nelle casse comunali fino a che il Sindaco Lucio Segnanini (1998/2002) correttamente la consegnò alla USL che nel frattempo era subentrata agli Ospedali. Naturalmente la USL si guardò bene dall’ottemperare alle disposizioni del lascito, dando per scontato che il Comune avrà specificato da dove il denaro proveniva e quali vincoli aveva!”.
Osserva ancora: “Questa vicenda rappresenta una macchia indelebile nella storia delle pubbliche amministrazioni locali, tanto più odiosa quanto più illustre è il benefattore e importante la comunità defraudata (la popolazione di Avenza e non solo). Ma vorrei infine ricordare, visto che siamo in tema di “anniversari”, che quest’anno si sono festeggiati gli 80 anni della nascita della Repubblica (2 giugno 1946). Ebbene, non tutti sanno che la proclamazione dei (vittoriosi) risultati della Provincia di Massa-Carrara (per altro da poco ricostruita) al Palazzo Ducale di Massa fu offerta proprio al Prof. Alfonso Crudeli in riconoscimento del suo impegno antifascista, della sua levatura intellettuale e della sua ben nota fede repubblicana. Ma per onorare concretamente queste ricorrenze è necessario che finalmente prenda forma il progetto di cui si è parlato anche di recente in sede comunale (del resto la nostra Sindaca, nelle sue note programmatiche, aveva inserito anche lo studio della “questione Crudeli”) ovvero di intitolare ad Alfonso Crudeli quanto meno un “immobile” ad Avenza da adibire ad attività socio-culturali per anziani. Sarebbe un modo concreto di dimostrare la rottura con i torti e l’oblio del passato e di rendere finalmente omaggio ad un cittadino che ha amato e illustrato la nostra Città”, conclude l’avvocato Alberto Pincione.

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