Carrara Antivigilia della fondamentale gara contro il Pescara, un Pescara che a parte la battuta d’arresto con la Samp (ma fino a pochi minuti dalla fine era in vantaggio) da quando ha Lorenzo Insigne ha cambiato marcia.

In casa azzurra, rientreranno Belloni dalla squalifica, Bouah, che a Reggio era stato escluso per scelta tecnica, e si cercherà di avere a disposizione Schiavi e Torregrossa, mentre Guercio ha iniziato ad allenarsi con la mascherina. Out Zanon per squalifica, Imperiale per infortunio.

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Mister Calabro risponde alla domanda se quella di Reggio sia stata una sconfitta “indolore”.

“Sconfitte indolore non esistono e ti posso assicurare che almeno per quanto mi riguarda non lo è stata, anzi è stata una sconfitta come tutte le altre che fa male, quindi magari indolore qualcuno si riferiva alla classifica, forse, ma per la sensazione fisica dopo la gara ti posso assicurare che non è così e da qui alla fine la differenza la fanno sicuramente le motivazioni”.

A proposito di motivazioni, quanto ha inciso cambiare in corsa le motivazioni, visto che la salvezza è virtualmente raggiunta.

Risponde il mister: “Premessa: noi abbiamo fatto qualcosa di importante e stiamo continuando a fare qualcosa di importante. Questo ovviamente non può far pensare che la Carrarese da qua alla fine sia diventata il Real Madrid. Quindi la Carrarese, come tutte le squadre di questo campionato e voi ne state avendo prova, già questo è il secondo anno, è una squadra che può vincere, può perdere, può pareggiare con qualsiasi altra squadra. Quindi sicuramente la sconfitta di Reggio Emilia è una sconfitta che ci ha fatto male, è una sconfitta che non ci è piaciuta, è una sconfitta forse anche dovuta dal fatto che abbiamo spinto tantissimo nell’ultimo periodo e l’euforia e l’entusiasmo che sono scaturiti dalla vittoria del derby, così come anche a livello ambientale, ci ha soddisfatto talmente tanto da pensare che forse andare a Reggio Emilia e giocare contro l’ultimo in classifica poteva bastare farlo in maniera da sei, cosa che in questa categoria non ti può bastare. Ovviamente c’ c’è il rovescio della medaglia.

Non essendo diventati il Real Madrid e avendo perso l’ultima partita, nella quale abbiamo sbagliato sicuramente il primo tempo,

e abbiamo sbagliato delle situazioni soprattutto in ripartenza, perché la Reggiana era molto bassa e aveva fatto la partita soltanto per ripartire; c’è da dare atto, se guardi e pensi a determinate cose, cioè prende ancora più valore quello che hai fatto prima, sapendo che nulla è scontato, sapendo che tutte le partite sono combattute ed è difficile fare punti, prende ancora più valore il fatto che avere 42 punti a prima 5 giornate dalla fine e ora a quattro è stato qualcosa di importante. Detto questo, non abbiamo chiuso ancora niente, non abbiamo chiuso nessun discorso, però dobbiamo

chiudere innanzitutto il discorso salvezza con la partita successiva e poi non può essere nemmeno una spada di Damocle il fatto di avere otto e adesso sette punti dai playout a quattro partite dalla fine deve diventare qualcosa che ci deve dare spinta, ci deve dare entusiasmo, non ci deve far abbassare quella che è la

mentalità nell’andare ad affrontare innanzitutto la settimana perché è stato sempre questo nel Dna della Carrarese e di

diconseguenza la partita. Quindi fa parte di un percorso dello sport, ma anche della vita normale. E quando si

raggiungono dei risultati incredibili e bellissimi, ci può essere, non dico appagamento, ma un momento di prendere fiato, che non so quanto può durare. Riprendere fiato, perché questi ragazzi hanno spinto e l’hanno fatto anche a volte quasi con gli stessi effettivi, avendo tante indisponibilità e quindi un tempo sottotono può avvenire soprattutto perché è fisiologico in una squadra giovane; e può darsi che attraverso degli intoppi possa portare ad avere poi dei risultati ancora più positivi. Se poi questa sconfitta non viene presa come insegnamento possono possono crearsi dei problemi”.

Quanto al Pescara, mister Calabro ha ricordato che ha disputato un campionato a due facce e che da quando c’è Lorenzo Insigne in pianta stabile “hanno fatto qualcosa di importante”, con 14 punti. Quindi, aggiunge, “sappiamo che sarà una partita molto difficile, sarà una partita fatta alle 15 del pomeriggio di domenica, forse affronteremo come noi anche il Pescara il primo caldo e quindi come al solito il risultato sarà la somma e la conseguenza di tante piccole cose. Sicuramente gli episodi, la possibilità di incidere o meno con i giocatori su determinati episodi può fare la differenza”.

Un riferimento al fatto che questa sarà una partita speciale anche per Silvio Baldini, protagonista per due momenti in azzurro e artefice della promozione in B del Pescara.

Risponde Calabro: “Innanzitutto io ho avuto il piacere di conoscerlo e frequentarlo nell’ultimo periodo da quando sto qua e ho scoperto una persona con la quale quando ci parli ti lascia

sempre qualcosa di positivo mai di negativo. Il fatto che alleni la Nazionale è un giusto coronamento di una carriera fatta bene da allenatore e da uomo. La partita di domenica sarà sicuramente per lui una partita come lo è stato poi forse anche col Palermo dove ha vinto i play-off, per lui sarà una partita piacevole da vedere e e avrebbe sicuramente voglia di vedere in prima persona. Io faccio solo i complimenti per il risultato che ha ottenuto avendo la responsabilità di allenare la nazionale maggiore, ma soprattutto perché non gli ha regalato niente nessuno, perché se l’è meritato; e per me il fatto di essere a Carrara e aver fatto bene in

in questo ambiente dove hanno allenato Baldini, Orrico, Lippi e tanti allenatori che poi hanno fatto una carriera importante (Simoni e Baroni sicuramente ndr), per me non è altro che una questione di orgoglio”.

Quanto a Zanon, Calabro ha spiegato che ha subìto una multa come da regolamento interno. E ha aggiunto: “Voi non dovete pensare a dei giocatori comunque pur forti e pur migliorati tantissimo nell’ultimo tempo, ma nessuno è perfetto. Noi siamo dei perfetti imperfetti e quindi questo è la bellezza di ognuno di noi. Su quello lui ci deve lavorare. Ci ho già parlato, lui lo sa per primo che quelle situazioni non devono accadere più per un miglioramento, per una chiusura del cerchio sua personale”.

E tornando a una frase di Silvio Baldini, “O vinco o imparo”, cosa ha insegnato lo stop di Reggio? “Tutti noi, giocatori, ma anche l’ambiente deve imparare a non dare niente per scontato perché dopo la sconfitta qualcosa che mi è arrivato all’orecchio non mi è piaciuto. E quindi lì però l’ambiente è giusto che

sia euforico, ma non deve mai pensare a essere presuntuoso. E i giocatori devono imparare che le vittorie, pur volendole inconsciamente non si conquistano volendole soltanto ma quindi allenandole allendandole durante la settimana. Il tutto senza stare a fare una tragedia, ripeto, perché la Carrarese a 42 punti a quattro giornate dalla fine ti può far pensare e dare ancora più valore a quello che hai fatto in passato, sapendo che tutte le partite sono partite difficili perché se vai ad analizzare la rosa della Reggiana, vai ad analizzare da chi è allenata, vai ad analizzare determinate cose, non puoi pensare che la Carrarese dovesse andare obbligatoriamente a vincere a Reggio Emilia. Se uno ha pensato questo siamo fuori fase. Poi la modalità per come abbiamo perso non è piaciuta nemmeno a me, soprattutto il primo tempo e dovrà valere da insegnamento non soltanto per me, per i giocatori e per tutto l’ambiente”.

La classifica dopo 34 giornate di serie B: Venezia e Monza * 72, Frosinone 69, Palermo 65, Catanzaro 55, Modena 52, Juve Stabia 48, Cesena 44, Carrarese 42, Sudtirol, Mantova, Sampdoria * e Avellino 40, Padova 37, Empoli 36, Entella 35, Bari 34, Reggiana 33, Pescara 32, Spezia 30. * una partita in più

Il programma della 35.a giornata, 16.a di ritorno (ne mancano quattro): oggi venerdì 17 l’anticipo alle 20,30 Sampdoria-Monza (0-3); sabato 18 alle 15: Bari-Venezia, Mantova-Avellino, Modena-Frosinone, Spezia-Sudtirol, alle 17,15 Palermo-Cesena, alle 19,30 Juve Stabia-Catanzaro. Domenica 19 alle 15 Carrarese-Pescara, alle 17,15 Padova-Reggiana, alle 19,30 Empoli-Entella.

Massimo Braglia

(articolo aggiornato alle 22,30 di venerdì 17 aprile 2026)


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