
Carrara Anche la Carrarese Calcio ha ricordato il grande Beppe Savoldi, morto a 79 anni: “Carrarese Calcio 1908 esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’ex allenatore azzurro, Giuseppe Savoldi, alla guida della prima squadra nelle stagioni 1989-1990 e 1990-1991. In questo momento di grande dolore, il Club di Piazza Vittorio Veneto si stringe attorno alla sua famiglia”.
L’annuncio era arrivato sui social da parte del figlio Gianluca: “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore.
Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio”.

A Carrara Beppe Savoldi (sopra, la foto pubblicata sui social dal figlio Gianluca), mister due miliardi, era arrivato nell’estate dell’89, grazie all’amico Claudio Vinazzani, direttore sportivo ed ex compagno di squadra nel Napoli. Il primo anno era stato molto buono, sesto posto a pari merito del Chievo, capocannoniere Andrea Pistella con otto gol. Nella stagione 89-90 la Carrarese, come ricorda mio fratello Giuseppe, aveva vinto entrambi i derby con lo Spezia, con identico risultato di 2-1, all’andata al Picco e al ritorno al Dei Marmi. “Aveva fatto bene e oltre che a Spezia mi ricordo una vittoria al Bentegodi col Chievo (rete di Giacomo Lazzini al 90′). Non aveva battuto ciglio per le cessioni di Pinna Montanari Ansaldi Carli però dopo un inizio stentato gli arrivi ad ottobre di Baraldi e Del Bino che esordirono proprio al Picco avevano sistemato le cose. Salvezza mai in discussione con gente come Mareggini Vianello Vignoli Rivi Pistella un buon campionato con qualche ciliegina tipo il doppio successo sullo Spezia che è capitato solo 4 volte su 27 possibilità”. L’anno successivo, 90-91 nonostante l’esplosione a livello di marcature di Giacomo Lazzini (7 gol, top scorer), la squadra non riuscì a ingranare, pagando proprio la scarsa propensione offensiva complessiva (solo 20 reti all’attivo, peggior attacco): Savoldi fu esonerato a inizio gennaio dopo una sconfitta interna con il Venezia, al suo posto Gigi Simoni che però non riuscì ad evitare la retrocessione.
A Carrara Beppe Savoldi ha lasciato un ottimo ricordo, come sottolinea Maurizio Becherucci in Cuore Azzurro: “Un bergamasco gentile, di poche parole, sempre disponibile e come tecnico molto pragmatico”. (M.B.)

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