
E’ in programma la cerimonia di inaugurazione dei nuovi cartelli di toponomastica storica installati nel paese di Gragnana. L’iniziativa, intitolata “Gragnana – Luoghi, rioni e persone nella storia del paese”, ha l’obiettivo di valorizzare la memoria storica, i rioni tradizionali e l’identità culturale della comunità locale attraverso un percorso di cartellonistica e segnaletica storica. L’inaugurazione dei cartelli di toponomastica storica si terrà giovedì 22 ottobre 2026 alle 10,30, con ritrovo presso il parcheggio di Piazza Cenderelli. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza. L’iniziativa è promossa dlla Pro Loco Gragnana (affiliata Unpli) con il patrocinio del Comune di Carrara e di Nausicaa S.p.A.
In dettaglio, come spiegano il presidente Marco Borghini e il vice Gianfranco Zeni, sono sette i primi grandi pannelli che saranno installati in questa prima mandata, il progetto è di proseguire in seguito nella serie.
«Ci teniamo che non vengano perduti i ricordi della nostra infanzia, le nostre tradizioni. Era un po’ che avevamo il progetto pronto, a fine 2025 ne abbiamo parlato con l’assessore Carlo Orlandi, che ringraziamo, lo abbiamo invitato a un sopralluogo e abbiamo avviato grazie a lui una collaborazione con Nausicaa, che ci ha aiutato nel realizzare i pannelli da 1,30 per 90, dei quali uno orizzontale e sei verticali» E aggiungono: «Questa è la prima serie, poi ne faremo altri, uno anche a Linara».
I testi e le immagini sono curati direttamente dal presidente Marco Borghini, cultore della storia del paese, collezionista di foto storiche.
I pannelli saranno collocati nel Rione della Radia; al «Maganzin» (si trovava sotto il parcheggio grande, era a servizio di una storica osteria e alimentari, la titolare vi teneva stoccafisso ecc.); poi «Via Crosa», ovvero il fossato intorno alle mura, dalla quale si dipartivano le varie strade e il reticolo dei sentieri. Altro cartello, «Limna terra», all’entrata bassa del paese; «Cap Cauad», nella parte alta, al bivio (non l’attuale) dei sentieri per Noceto e Gabellaccia; altro pannello, al «Mulino d’ Rabò», che fu realizzato nel 12° secolo in località Leuata; il settimo pannello al «Mulino della Vicinanza», un mulino di concetto più moderno, del 16° secolo, che poi fra l’altro nel primo dopoguerra fu la prima sede del Pastificio Frediani.
La Pro Loco oltre a questa iniziativa sicuramente meritoria, finalizzata a coltivare e tramandare la memoria dei toponomi antichi, ha da tempo avviato una bella collaborazione con la scuola, per raccontare ai bambini delle elementari la Gragnana che fu.
L’obiettivo è ora quello di arrivare ad avere una propria sede. L’ideale sarebbe nella sede dell’ex asilo, ora chiuso, dove l’attività potrebbe essere ulteriormente potenziata.

Lascia un commento