Carrara Gianluca Castagnini, Rsu Cisl Fp, e Gianni Marchi, segretario Cisl Funzione Pubblica della Segreteria Aziendale Sindacale (Sas) della Rsa Regina Elena, in una nota sottolineano: “Non c’è più tempo da perdere né spazio per i rinvii alla RSA Regina Elena, l’unica struttura pubblica del Comune di Carrara che accoglie anziane, anziani e pazienti con patologie complesse. A seguito dell’ assemblea del personale dello scorso 5 settembre 2026, le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla CISL FP hanno messo nero su bianco una piattaforma di gravi criticità, riassunte in ben 13 punti fermi. I nodi emersi sul tavolo – aggiungono – fotografano pesanti limiti organizzativi che si uniscono a costanti e inaccettabili violazioni dei diritti minimi garantiti dal CCNL della Sanità Pubblica. La richiesta formale degli/delle iscritti/e è stata immediatamente recepita dal sindacato e dal Segretario Enzo Mastorci che ha richiesto con urgenza un incontro congiunto con la Direzione aziendale e con l’Assessore alle Partecipate, Carlo Orlandi”.
E ancora: “Ad oggi, tuttavia, nonostante le continue e pressanti sollecitazioni, da Palazzo Civico e dai vertici della RSA è giunto soltanto un silenzio assoluto.
Un atteggiamento attendista che purtroppo non sorprende la Cisl FP, essendo il procrastinare sistematico il vero e proprio modus operandi che contraddistingue sia la direzione della struttura che la parte politica di riferimento.
Nel frattempo, la situazione all’interno della RSA continua a peggiorare. La crescente varietà e complessità delle patologie degli ospiti rende l’assistenza quotidiana un compito sempre più gravoso e faticoso. Se il servizio tiene, è solo ed esclusivamente grazie alla risposta straordinaria, all’efficacia e allo spirito di sacrificio delle OSS e di tutto il personale in turno.
Questo surplus di sacrifici e la pressione quotidiana a cui sono sottoposti le lavoratrici e i lavoratori non sono però più tollerabili. Quando al carico di fatica si somma anche la negazione di diritti contrattuali fondamentali, la situazione assume contorni inquietanti che il sindacato non ha intenzione di ignorare”.
Così, “Per queste ragioni, la Cisl FP rompe gli indugi e richiede l’intervento diretto e immediato della Sindaca di Carrara, Serena Arrighi. La prima cittadina non può più restare a guardare la gestione dell’unica RSA pubblica del comune di Carrara.
Se anche questo appello istituzionale rimarrà inevaso e le giuste richieste del personale non troveranno risposte concrete, alla Cisl FP non resterà altra scelta che aprire formalmente lo stato di agitazione di tutto il personale del Regina Elena, attivando ogni forma di mobilitazione a tutela della dignità del lavoro e della sicurezza”.


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