
Massa, in 15mila alla manifestazione per lo sciopero generale regionale Cgil “La protesta non è reato”. “Grande risposta dalla Toscana. Quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutti. Il 17 ottobre tutti di nuovo in piazza a Roma con la Via Maestra per pace, diritti, lavoro, lotta al carovita, giustizia sociale. Il Governo ascolti queste piazze”, hanno sottolineato i promotori
“La protesta non è reato”: 15mila persone, come si sottolinea in una nota, oggi mercoledì 14 ottobre 2026 a Massa hanno sfilato per le vie del centro per la manifestazione nel giorno dello sciopero generale regionale (intera giornata) indetto dalla Cgil contro i Pacchetti Sicurezza, per la libertà di manifestare e in solidarietà alle persone citate in giudizio dopo la manifestazione contro il genocidio in Palestina.
La vicenda: a Massa, decine di persone – tra giovani, lavoratori, pensionati, sindacalisti ed esponenti della società civile – sono state citate a giudizio per i fatti avvenuti il 3 ottobre 2025 quando, in occasione dello sciopero generale contro il genocidio in Palestina, il corteo raggiunse la stazione ferroviaria di Massa Centro. L’udienza predibattimentale, per il maggior numero di persone coinvolte, in programma oggi al Tribunale di Massa è stata aggiornata a marzo.
Le rivendicazioni della Cgil Toscana non si sono rivolte alla magistratura e ai suoi organismi, ma hanno inteso contestare gli effetti prodotti dai “Pacchetti Sicurezza”, che stanno restringendo gli spazi del dissenso e incidendo sull’esercizio del diritto costituzionale a manifestare.
La manifestazione si è conclusa in piazza Aranci, con l’intervento conclusivo dal palco di Christian Ferrari (Cgil nazionale), anticipato da Gianfranco Pagliarulo (Anpi nazionale), Rossano Rossi (segretario generale Cgil Toscana), Nicola Del Vecchio (segretario generale Cgil Massa Carrara), una studentessa (Aurora Baccioli), una delegata (Monica Demi della vertenza pisana della Biancoforno di Fornacette), Paolo Gozzani (segreteria Cgil Toscana)
LE DICHIARAZIONI
Ha detto Rossano Rossi: “La mobilitazione è riuscita con successo, una partecipazione importante da tutta la Toscana. Viviamo in un contesto gravissimo, un contesto segnato dalle disuguaglianze che stanno sempre più aumentando. C’è una deriva bellicista che toglie risorse alla sanità, ai trasporti, alla scuola per buttarle via nelle armi. Se di fronte a tutto questo le persone vogliono dissentire, vogliono manifestare pacificamente come previsto dalla Costituzione, ecco i Decreti Sicurezza: questo è inaccettabile. Riteniamo inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga affrontato come un problema di ordine pubblico e che l’esercizio della protesta possa tradursi nella criminalizzazione di chi manifesta pacificamente. Il 17 ottobre saremo tutti di nuovo in piazza a Roma con la Via Maestra per pace, lavoro, lotta al carovita, diritti, giustizia sociale. Il Governo ascolti queste piazze”
Ha aggiunto Nicola Del Vecchio: “Oggi c’è stata una affluenza straordinaria con persone giunte da ogni parte della Toscana, una mobilitazione che ha voluto dimostrare ancora una volta come la partecipazione e la democrazia si difendano praticandole”
Christian Ferrari ha concluso: “Siamo in piazza a Massa per dire no a chi vuole criminalizzare e reprimere il dissenso. Noi ricordiamo a Piantedosi, ricordiamo a Salvini, ricordiamo a Meloni che la CGIL è la più grande infrastruttura democratica di questo Paese, che non si lascia intimidire e che ha tutta l’intenzione di portare avanti una battaglia che li ha abbattuti quando hanno tentato di mettere le mani sulla nostra Costituzione antifascista, che noi abbiamo difeso con le unghie e con i denti. E oggi, anche qui a Massa, in solidarietà con i compagni che sono colpiti dai provvedimenti securitari, ma più in generale, vogliamo continuare ad andare avanti per attuare quella Costituzione, per cambiare questo Paese e per dare le risposte che questo governo non sta dando alle persone normali che oggi stanno soffrendo”
LE ADESIONI
Hanno aderito all’iniziativa di Massa: Pd, Avs, M5S, Prc (era presente a Massa il segretario nazionale Maurizio Acerbo), le organizzazioni della Via Maestra toscana (tra cui Arci, Anpi – anche coi comitati di Livorno, Lucca e Massa Carrara -, Legambiente, Gaza FuoriFuoco Palestina, Cdc, ecc), Magistratura Democratica, Libera, Il coraggio della pace Disarma, Libera, studenti. Hanno partecipato anche parlamentari e rappresentanti delle istituzioni (tra cui l’assessora regionale Monia Monni, la sindaca di Carrara Serena Arrighi) e della società civile.

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