
Carrara Secondo il consigliere M5S Matteo Martinelli, “La delibera di ratifica della convenzione con l’Università di Pisa, necessaria per l’avvio del corso di ingegneria nel nostro comune, presenta – a suo avviso, è bene specificarlo, e non certo per l’amministrazione comunale – evidenti profili di illegittimità. Questo fatto, sia chiaro – prosegue il consigliere di opposizione – , non è solo una nostra opinione. Lo stesso segretario comunale, a fronte delle nostre osservazioni mosse in Consiglio Comunale, ha dovuto ammettere che le critiche sono pertinenti e ha parlato di una situazione di illegittimità forzata”. E aggiunge che a suo avviso la sindaca avrebbe proposto al consiglio una delibera in presunto contrasto, secondo il consigliere di opposizione, con gli articoli 107 (separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, ndr), 183 (impegno di spesa, ndr) e 184 (disciplina la liquidazione della spesa, ndr) del TUEL, testo unico degli enti locali, e gli articoli dal 37 al 43 nel nostro regolamento di contabilità”.
A detta di Martinelli, “Il documento, in sintesi, attribuisce erroneamente al Consiglio competenza sul procedimento di spesa e sull’organizzazione degli uffici che sono di pertinenza dei dirigenti e dei responsabili dei servizi”. E ancora: “Emblematico è il fatto che le capogruppo dei partiti politici, PD e PRI, siano rimaste in silenzio durante tutta la discussione in Consiglio e che la delibera abbia fatto un solo passaggio in commissione bilancio, prima di essere posta frettolosamente in votazione”.
E ancora: “Non è la prima volta che, su atti molto importanti dal punto di vista economico e politico, viene portato in Consiglio in modo superficiale un documento pericolante, cercando di celarne le problematiche durante i passaggi in commissione”.
Non solo, scrive ancora Martinelli: “Nel merito, rimangono enormi perplessità rispetto all’immobile scelto per accogliere la sede dei corsi. Il Carmi, posto nel Parco della Padula, presenta infatti criticità logistiche evidenti. Inoltre, il Comune si è accollato non solo tutti gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, ma anche le spese per utenze e portineria. Ad oggi, quindi, il Comune si è esposto per oltre 200.000 euro all’anno sulla spesa corrente e circa un milione di euro per investimenti. Sottolineiamo che sono rimaste senza risposte le nostre domande sul numero di iscritti (pare solo 10 studenti) e in ordine all’evenienza che alcuni corsi si possano tenere in modalità online. Insomma – conclude il Consigliere – siamo di fronte all’ennesimo esempio di cattiva amministrazione”.

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