
Carrara In consiglio comunale nella giornata di ieri, martedì 6 ottobre, è stata approvata la delibera con la quale vengono approvati gli investimenti per dare definitivamente gambe al nuovo corso di laurea triennale dell’Università di Pisa in Ingegneria dele tecnologie digitali. 14 i voti a favore, contrario Matteo Martinelli dei 5 Stelle, astenuti Simone Caffaz e Massimiliano Bernardi.
Nel suo intervento, la sindaca Serena Arrighi ha spiegato: “Questa sera sottoponiamo al consiglio comunale il pef (piano economico finanziario) e la ratifica della convenzione, per lo sviluppo del sistema economico locale di forme di collaborazione per lo svolgimento di attività didattica, formazione, ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione e di terza missione nonché per l’erogazione di servizi a supporto delle stesse. È questo – ha aggiunto – il nome molto lungo della convenzione con l’Università di Pisa. Ho voluto citare fin da subito il nome per esteso di questo documento perché sono convinta che questa definizione non sia, come potrebbe sembrare, ridondante o estremamente prolissa, ma contenga al contrario al suo interno tutti i motivi del perché quello che è stato realizzato in questi mesi qui a Carrara sia qualcosa di storico per la nostra città. Grazie a questa convenzione – ha aggiunto – noi non andiamo semplicemente a stabilire tecnicamente le forme con le quali il Comune supporta e supporterà l’Università di Pisa nell’organizzazione del corso di laurea triennale in Ingegneria delle tecnologie digitali, facciamo molto di più, andiamo a posare un altro importante mattone nella costruzione della città di domani. Avere un corso di laurea sul nostro territorio significa, come si legge bene nel titolo di questa convenzione, lavorare attivamente per lo sviluppo economico dell’intera area vasta, significa investire sui nostri giovani dando loro la possibilità di seguire un percorso di alta formazione senza allontanarsi da casa, significa rispondere alle esigenze di tante aziende locali che lamentano ormai da anni il profondo gap tra domanda e offerta occupazionale”. E ancora: “Significa rendere non solo Carrara, ma tutta la sua provincia più attrattiva e permettere la nascita e lo sviluppo di nuove realtà produttive ad alto contenuto aggiunto. Tutto ciò è e sarà possibile grazie a uno sforzo collettivo che oltre il Comune di Carrara ha coinvolto anche il Comune di Massa, la Camera di commercio, l’Autorità di sistema portuale e le Fondazioni Marmo e CrC: un impegno pubblico-privato che qui non ha precedenti e che testimonia a suo modo l’importanza e la strategicità di questa collaborazione con l’Università di Pisa”.
“Tutto questo è già stato messo nero su bianco lo scorso febbraio e da qualche settimana i primi professori e studenti sono già alla Padula, oggi noi ratifichiamo invece quelli che sono gli impegni concreti che il Comune si assumerà nei confronti dell’Università. Si tratta di impegni precisi che andiamo ora a specificare secondo un preciso progetto”.
Ecco il dettaglio degli impegni per il Comune di Carrara: “La messa a disposizione della struttura; la manutenzione ordinaria e straordinaria; il pagamento delle utenze; le pulizie; il servizio di portierato ed un contributo annuo di 75.000 euro”.
La sindaca ha affermato inoltre che “le somme per la realizzazione di quanto elencato sono già state stanziate e precisamente con l’approvazione del bilancio di previsione 26-28 300.000 euro per l’impianto termico; con la variazione numero 1 di Marzo il contributo da 75.000 euro per l’anno 2026; con la variazione di bilancio numero 5 di Giugno 15.0000 euro per l’acquisto degli arredi; con la variazione di bilancio 6 di Luglio 300.000 euro per le opere di manutenzione straordinaria e gli arredi, 25.620 di recupero fondi pnrr per la connessione wi fi, 8.500 € per il contributo all’abbonamento dei bus”. E infine, “con la variazione di questa sera (martedì 6 ottobre 2026) la numero 7, mettiamo il contributo da 75.000 euro sulle annualità 27 e 28, 25.000 per le spese di gestione 2026;
80.000 per le spese di gestione 27 e 28; 90.000 per il completamento delle opere per la struttura e 110.000 euro per i lavori necessari sul parco di cui usufruirà anche l’università. Le somme necessarie per gli esercizi successivi verranno stanziate nei bilanci preventivi delle annualità 29 e 30″. Pertanto, in totale, considerando i 75.000 e gli 80.000 euro indicati per le “annualità 27 e 28” per ciascuno dei due anni (quindi da raddoppiare per le due annualità), il totale complessivo è di 1.249.120 euro.

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