
Carrara Domani, mercoledì 30 settembre 2026, sarà il giorno dell’annuncio di Guido Pagliuca sulla panchina della Carrarese. Nel frattempo, oggi martedì 29 settembre, da un lato la Carrarese annunciava il divorzio da mister Gabriele Cioffi, sollevato dall’incarico, dall’altro mister Pagliuca salutava l’Empoli, scrivendo: “Un ringraziamento speciale alla squadra per avermi dato sempre tutto, con il sorriso e il piacere di giocare. Persone di grande valore e giocatori forti. Ai tifosi, soprattutto alla Maratona, grazie per averci sempre sostenuto durante ogni partita. Un abbraccio grande. Guido Pagliuca”.
Secondo l’esperto di mercato Nicolò Schira, insieme a Pagliuca arriverà quale coordinatore dell’area tecnica e sportiva Daniele Deoma, che ha già lavorato con Pagliuca alla Lucchese, quale ds, nel 2021-2022 in serie C (i rossoneri raggiunsero i playoff da ottavi, la Carrarese di Di Natale da decima, la Lucchese fu eliminata dal Gubbio la Carrarese dal Pescara).
Intanto, sempre nella giornata di oggi la squadra apuana ha ripreso l’attività d’allenamento con una sessione di lavoro pomeridiana allo Stadio “Dei Marmi – Quattro Olimpionici Azzurri” di Carrara.
A seguito dell’esonero dell’allenatore, Gabriele Cioffi, la seduta è stata diretta dal Preparatore Atletico, Michele Balloni. I calciatori hanno svolto una prima fase di riscaldamento a secco, seguita da esercitazioni a carattere aerobico.
La squadra riprenderà l’attività d’allenamento nella giornata di domani, mercoledì 30 settembre.
E dovrebbe esserci Guido Pagliuca con i suoi collaboratori, che avrà una decina di giorni per allestire la migliore formazione in grado di affrontare il Padova di Calabro e poi un ciclo intenso di un mese con ben sei partite prima della nuova sosta (nel fine settimana del 14 e 15 novembre). Quindi, si parte domenica 11 ottobre 2026 alle 17,15 a Padova, poi sabato 17 al Dei Marmi con il Modena alle 15, trasferta a Palermo domenica 25 ottobre alle 15, mercoledì 28 ottobre alle 20 arriva al Dei Marmi l’Arezzo; domenica 1 novembre 2026 alle 17,15 trasferta a Verona, e domenica 8 novembre 2026 alle 17,15 al Dei Marmi arriva la Samp. Poi la sosta come detto e la seconda gara interna di fila contro l’Entella nel week end del 21 novembre, e poi ci sarà la seconda infrasettimanale a Vicenza.
Ma una cosa alla volta, adesso si volta pagina.
Pagliuca conosce gli azzurri se non altro per averci giocato contro lo scorso 5 settembre, una gara che ha visto un primo tempo in cui la Carrarese ha retto il confronto, con due occasioni nette non sfruttate da Cissé e da Abiuso (che ha colpito un palo, o meglio, c’è stata una deviazione sul palo del portiere), mentre nella ripresa la Carrarese ha subìto l’iniziativa ospite, fino a capitolare per un colpo di testa del neoentrato Popov, bravo a sganciarsi dai centrali azzurri. Era il 5 settembre, due giorni prima c’era stata la presentazione a Carrarafiere, c’era entusiasmo, il pareggio di Ascoli (anche in quel caso, con una traversa sullo 0-0 e un’occasione solare fallita sullo 0-1) aveva dato delle indicazioni positive. Mister Cioffi aveva poi parlato di un black out della sua squadra, il gol era arrivato un minuto dopo un triplo cambio al 71′, Braunoder per Schiavi, Belloni per Parlanti, Finotto per Cissè; Popov era in campo dal 60′ al posto di Shpendi, con caratteristiche completamente diverse dall’ex azzurro, ma l’assetto difensivo non era cambiato. Come abbiamo detto più volte, dalla tribuna siamo tutti professori, ma ci si sarebbe aspettati che Reale, alto come Popov, fosse mandato sulle sue tracce, con un aggiustamento (togliendo Romani o Ruggeri, sostituito al 78′ dopo la frittata, con Cudrig), oppure che ci fosse direttamente l’ingresso di Macchioni, oggetto misterioso di questo avvio di stagione, ma che molto probabilmente quel cross alto ma non altissimo, che passa sopra a Braunoder, l’avrebbe magari intercettato, o conteso a Popov.
Pagliuca avrà modo di approfondire tutto questo, guardando – se non l’ha già fatto – tutte le partite, dalle amichevoli con Entella e Napoli, alle gare ufficiali, la Coppa a Torino fino alla sconfitta interna con il Benevento.
Il punto di partenza come noto sarà il 3-5-2, con possibile evoluzione nel 3-4-2-1 e quindi la potenziale coesistenza di due talenti come Rubino e Topalovic (mister Cioffi la vedeva in prospettiva e non nell’immediato). Ma al di là dei moduli, quella che dovrà cambiare sarà soprattutto la mentalità degli azzurri, che dovranno ritrovare aggressività, intensità, cattiveria agonistica, ma anche limitare gli errori tecnici, i rinvii regalati agli avversari. Il tempo stringe, ma ora si volta pagina. Cioffi non ha avuto fortuna, ha avuto la squadra in ritardo, adesso Pagliuca arriva con almeno il 90-95% dell’organico a disposizione, organico che presumibilmente fino a dicembre non cambierà (se anche si dovesse ricorrere, ma non crediamo che accadrà, al mercato degli svincolati, per portare un giocatore fermo in condizione serve minimo un mese). Non resta che augurargli buon lavoro.
Massimo Braglia

Lascia un commento