Carrara La classifica dice un punto dopo quattro giornate e l’ultimo posto in classifica in serie B, in coabitazione con la Sampdoria. Il calendario propone ora il Benevento, sabato 19 settembre 2026 alle 15 allo stadio dei Marmi, e per la Carrarese è una partita che può rappresentare un passaggio importante. Gabriele Cioffi lo sa, ma alla vigilia della sfida invita soprattutto a leggere il momento attraverso il percorso di crescita della squadra.

«Siamo consapevoli delle difficoltà – spiega l’allenatore azzurro – e sappiamo che il risultato fa parte di questo percorso. È uno step che dobbiamo fare per migliorare e raggiungere il nostro obiettivo».

Il tecnico non nasconde i problemi emersi nelle prime quattro giornate, a cominciare da una produzione offensiva ancora da incrementare. La Carrarese ha segnato appena due gol, ma secondo Cioffi i numeri vanno letti nel loro insieme, a partire dal basso possesso palla.

«Il possesso palla è un dato evidente che dobbiamo migliorare. Ma ai numeri del possesso vanno aggiunti quelli degli expected goals e della produzione offensiva. Abbiamo segnato due reti, ma i dati dicono che avremmo dovuto averne di più. La squadra ha idee per arrivare alla conclusione».

Il problema, semmai, è stato nell’interpretazione della verticalità. «Siamo stati troppo diretti», ammette Cioffi, spiegando che il concetto trasmesso alla squadra non è stato probabilmente recepito nel modo desiderato. «La mia idea di verticalità è stata spiegata male da me e i giocatori, nella voglia di dimostrare di aver capito, hanno finito per affrettare alcune situazioni. Su questo abbiamo lavorato e durante la settimana ho già avuto delle risposte».

Il riferimento alla trasferta di Catanzaro è inevitabile. Al “Ceravolo” la Carrarese ha disputato un primo tempo molto prudente, ma secondo Cioffi non passivo. «Siamo stati molto bassi, ma attivi. Siamo ripartiti tre volte e avuto occasioni importanti. Il problema è che quando arriviamo nella metà campo avversaria dobbiamo imparare a gestire meglio queste situazioni: non ogni ripartenza deve necessariamente trasformarsi in un’azione immediata verso la porta».

Ed è soprattutto sul secondo tempo di Catanzaro che l’allenatore costruisce la propria fiducia. La Carrarese, pur uscita sconfitta nel finale, ha mostrato una prestazione che secondo il tecnico avrebbe meritato una diversa conclusione.

«Credo che oggi abbiamo meno punti di quelli che meritiamo. Questo però non significa nascondere i problemi: sappiamo dove dobbiamo migliorare».

Una delle chiavi dell’analisi di Cioffi riguarda la natura profondamente rinnovata della squadra. Il mercato estivo ha modificato in maniera consistente l’organico e l’allenatore considera inevitabile un periodo di assestamento.

«È un gruppo totalmente nuovo. Stiamo ricostruendo un’identità e, in una situazione del genere, è normale commettere degli errori. Noi dobbiamo imparare dagli errori e siamo consapevoli delle evidenze che sono emerse. Sono convinto che miglioreremo».

Anche dal punto di vista fisico, le condizioni dei giocatori non sono ancora omogenee. «I giocatori sono arrivati in momenti diversi e hanno vissuto situazioni diverse. Piano piano stiamo portando tutti allo stesso livello e la sosta ci permetterà di recuperare pienamente tutti». Forse con l’eccezione di Bonfanti, che probabilmente per avere i 90 minuti nelle gambe avrà bisogno di qualcosa di più di tempo, ma anche averlo per mezz’ora un tempo sarà importante.

Cioffi sottolinea inoltre l’aspetto mentale: «Quello che mi dà grande fiducia è l’atteggiamento dei ragazzi. Li vedo attivi, curiosi, con obiettivi personali importanti».

Tra gli spunti emersi c’è anche quello relativo all’impiego contemporaneo di alcuni centrocampisti di prospettiva e visione, con particolare riferimento a Topalovic e Rubino. Cioffi non esclude la possibilità di vederli insieme, ma non subito.

«Oggi li considero antagonisti per lo stesso ruolo e questo alza il livello della squadra. In futuro non nego che mi piacerebbe vederli insieme. Entrambi vedono cose che altri non vedono».

L’idea, dunque, è quella di mettere insieme caratteristiche differenti senza snaturare l’identità della squadra.

Un altro tema centrale riguarda il modo di affrontare le partite. Cioffi insiste sulla necessità di non confondere equilibrio con passività.

«Dobbiamo mettere insieme le esperienze e le caratteristiche dei giocatori che abbiamo. Abbiamo interpreti diversi: alcuni sono più portatori di palla, altri attaccano meglio lo spazio. Il mio compito è far convivere queste caratteristiche».

E aggiunge: «Non sempre è possibile aggredire per novanta minuti, ma di sicuro non dobbiamo stare rintanati indietro».

È anche una questione di identità e di atteggiamento. La Carrarese, secondo Cioffi, deve imparare a gestire meglio i diversi momenti della partita, senza rinunciare alla propria idea di calcio.

Sabato arriva un Benevento reduce dalla prima vittoria stagionale, il 3-1 contro il Verona, e con un allenatore, Antonio Floro Flores, che ha presentato la trasferta di Carrara come una gara molto difficile, sottolineando anche la necessità per la sua squadra di dare continuità al successo precedente.

Cioffi si aspetta dunque un avversario organizzato e con giocatori esperti.

«Mi aspetto una squadra che ragioni da grande squadra, capace di controllare il gioco e con giocatori esperti. Noi la affronteremo come se fosse una squadra già consacrata, non semplicemente una neopromossa».

Il Benevento, del resto, ha conquistato i primi tre punti proprio nell’ultimo turno, mentre la Carrarese è chiamata a interrompere una serie di tre sconfitte nelle prime quattro giornate.

Cioffi si rivolge al pubblico. La Carrarese torna davanti ai propri tifosi e l’allenatore si aspetta una risposta forte.

«Mi aspetto il tutto esaurito. Mi aspetto un’orda che ci trascini alla vittoria. Abbiamo bisogno di loro, come ho detto alla presentazione, siamo un tutt’uno».

Ma certo, il sostegno del pubblico può aiutare, può spingere, ma poi sta alla squadra, e anche al tecnico, mostrare quella marcia in più necessaria per arrivare ai tre punti. Uno degli argomenti affrontati è stato anche quello della “garra”, dell’impressione che i giocatori giochino pulito. Il mister ha eccepito che più che di garra, che in realtà i giocatori, pur con le loro storie personali, ce la mettono, bisognerebbe parlare di malizia. Certamente, un paio di falli tattici al momento opportuno avrebbero evitato diversi guai. Ma anche questo è un aspetto che fa parte della crescita complessiva che mister Cioffi vede giorno per giorno e che lo fa essere fiducioso. La risposta al campo, come sempre.

«Ci deve essere un unico grande “noi”. Questo ambiente, questa energia e questo impatto sono qualcosa che possiamo costruire insieme. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi non soltanto per una questione emotiva, ma perché una squadra che vuole raggiungere determinati obiettivi deve sentire anche questa spinta».

La Carrarese arriva dunque alla sfida con il Benevento in una posizione di classifica delicata, ma con un allenatore che non sembra intenzionato né a drammatizzare né a nascondere le difficoltà. La parola chiave è crescita: trasformare il lavoro quotidiano, le occasioni costruite e gli errori analizzati in punti. Sabato, davanti al proprio pubblico, arriverà il primo banco di prova.


Una risposta a “Carrarese, mister Cioffi alla vigilia della sfida con l’Udinese. “Dobbiamo migliorare, imparare in fretta dagli errori, ma la squadra è viva e ha qualità. Sarà fondamentale il pubblico”. Topalovic-Rubino per ora non insieme, in futuro chissà”

  1. Avatar Franco Taponecco
    Franco Taponecco

    Analisi giusta e corretta. Tutti quelli he hanno profondamente rinnovato pagano lo scotto. Nessuno ha la bacchetta magica, in piu’ noi abbiamo profondamente ringiovanito, doppio handicap, ora tutti uniti non creiamo polemiche, non ci devono essere sfaldature tra squadra,proprieta’, e tifosi. Forza Carrarese.

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